Via della seta

Per i pesi massimi

RIMANGONO:

2019/07/14 08:00:00

DETTAGLI DEL VIAGGIO

1.620 euro + trasporto moto (a/r 1.050 euro)

Passeggero moto euro 1.120 - Passeggero auto euro 900

14-29 luglio 2019

Partenza/Arrivo: Bishkek

Difficoltà: 5/10

Viaggio dedicato alle moto di grossa cilindrata come GS 1.200 o KTM Adventure. L’itinerario prevede i più bei siti del Kirghizistan e Tagikistan ed è abbastanza intenso, richiede quindi moto adeguate.

Si parte tutti i giorni all’alba e si arriva a destinazione prima che faccia buio.
Dove è possibile si pernotterà nelle yurte o guesthouse. Non si tratta di hotel a cinque stelle ma cercheremo di garantire il massimo del confort. Saremo accompagnati da una macchina di supporto per offrire il massimo della sicurezza e del confort sulle strade sterrate del Pamir e del Tien Shan. Non è necessaria nessuna preparazione o abilità particolare, si imparerà tutto strada facendo. La
spedizione copre oltre 3.500 chilometri. La proporzione tra asfalto e sterrato è di 60/40. In molte località l’altitudine supererà i 4.000 metri, il passo più alto è 4.655 metri. La temperatura varierà dagli 0 ai 40 gradi.

Il percorso è disegnato per moto con cilindrata maggiore ai 650 cc, piloti con il passeggero sono i benvenuti.

GIORNO 1

Bishkek – Toktogul

Notte nei campi di marijuana del lago Toktogul. Partiremo da Bishkek in direzione ovest. In Kara Balta devieremo sulla M41, che seguiremo per qualche giorno. Attraverseremo il Too Ashu Pass per arrivare alla Susamyr Valley, bellissimo posto che continua a stupire i viaggiatori di tutto il mondo. Pernottamento in tenda.

GIORNO 2

Toktogul – Osh – Sary Tash

Percorso lungo il bellissimo canyon del fiume Naryn verso la torrida Fergana Valley. Faremo una breve pausa ad Osh per poi proseguire sulla nuova strada asfaltata, verso sud. Il villaggio di Sary Tash, nella Altay Valley con vista sul Pamir, è molto più affascinante della post sovietica Osh. Quando il tempo è bello, il panorama è stupefacente. Pernottamento in hotel.

GIORNO 3

Sary Tash – Campo base del Lenin’s Peak

Nel pomeriggio raggiungeremo il campo base del Lenin’s Peak. Se saremo fortunati, ed in genere lo siamo, potremo vedere il più facile dei 7.000 nel suo pieno splendore. Posto perfetto per scattare foto. Vi piacerà sicuramente. Pernottamento in yurta a 3.500 metri, preparatevi al mal di testa.

GIORNO 4

Campo base del Lenin’s Peak – Murghab

Diremo addio al Kirghizistan ed entreremo in Tagikistan, attraverso il Kyzyl Art Pass. Nonostante si tratti di una strada internazionale, potrebbe risultare il tratto di percorso più impegnativo dell’intero viaggio. La strada sale molto ripida e se dovesse piovere, capirete perché il passo si chiama Kyzyl, “rosso”. La Pamir Highway è asfaltata ma è leggermente diversa dalle nuove strade del Kirghizistan. Per raggiungere Murghab, passeremo per Karakul e per il passo più alto di tutto il percorso, Ak – Baital, 4.655 metri. Murghab non è la più bella città del mondo ma ha il vantaggio di trovarsi ad una altitudine più bassa, utile per evitare il mal di testa. Pernottamento in guesthouse.

GIORNO 5

Murghab – Khorog

Lasceremo Murghab alle spalle e continueremo il viaggio sulla M41. I panorami vi ripagheranno la fatica della strada piena di buche. Ma in fondo, la Pamir Highway è famosa per questo. Pernottamento guesthouse.

GIORNO 6

Murghab – Khorog

Giorno di riposo. Gita alla Roshtkala Valley.

GIORNO 7

Khorog – Bibi Fatima

Viaggeremo lungo il fiume Pamir e nel Langar, entreremo nel Wakhan Corridor dove troveremo villaggi afgani e bimbi tagiki che salutano la nostra carovana. Pernottamento in guesthouse.

GIORNO 8

Bibi Fatima – Jarty Gumbez

Siamo sicuri che per qualcuno di voi sarà il più bel giorno del viaggio. Già curiosi?!
Pernottamento in tenda.

GIORNO 9

Jarty Gumbez – Karakul

Non sarà una lunga giornata di viaggio perché spenderemo un po’ di tempo sul lago. I vostri obiettivi meritano questi panorami. Sarà la nostra tappa più alta ma anche se pernotteremo a quasi 4.000 metri, non vi darà più fastidio. Un posto assolutamente meraviglioso ma freddo. Non preoccupatevi, i nostri ospiti faranno del loro meglio per farci stare caldi e comodi vicino al fuoco. Volete sapere come si accende un fuoco senza alberi nelle vicinanze? Bene, dovete solo attendere per scoprirlo! Pernottamento in guesthouse.

GIORNO 10

Karakul – vicinanze di Jalalabad

Proseguiremo la discesa sulla M41 sino a Jalalabad. Questa è l’unica strada per raggiungere il vero Kirghizistan. Pernottamento in tenda.

GIORNO 11

Jalalabad – Song Kul

Tanti considerano Song Kul il più bel posto del Kirghizistan, siamo curiosi di conoscere la vostra opinione. Il lago è circondato da magnifiche montagne di oltre 3.000 metri. Ci può essere di meglio? Si, in fatti ci sono mandrie di cavalli e coloratissime yurte, ovunque. Probabilmente avrete bisogno di un’altra SD card per memorizzare tutte le foto che farete. Pernottamento in yurta

GIORNO 12

Song Kul – Tash Rabat

Attraverseremo il passo il cui nome suona un po’ misterioso: MELS, un’abbreviazione dei nomi dei 4 maggiori ideologi sovietici. Pernottamento in yurta.

GIORNO 13

Tash Rabat – Tamga

Issyk Kul è considerato un mare in Kirghizistan. Il lago è lungo circa 200 chilometri ed è situato a 1.600 metri, piuttosto basso per gli standard kirghisi. L’acqua ha una temperatura piacevole, almeno per chi è abituato al mar Baltico. Potremo azzardare una nuotata. Pernottamento guesthouse.

GIORNO 14

Tamga – Bishkek

Un po’di noioso asfalto ma per conservare dei bei ricordi, al mattino percorreremo la più bella strada sterrata del mondo.

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